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Coil e Rigenerazioni

20/06/2019

Coil e Rigenerazioni

Quando le coil composite possono essere la scelta vincente.

"Siamo così, dolcemente complicate..."
Così cantava Fiorella Mannoia, ben più di qualche anno fa. E così cantava riferendosi alle Donne che, dalla notte dei tempi, più complicate sono e più ci fanno perdere la testa.
Ebbene, se vi dicessi che c'è qualcos'altro che si fa interessante quando diventa complicato? Qualcosa che
interessa a noi vapers, a noi builder, a noi ai quali piace fare del sano coilporn rigenerando i nostri atomizzatori.
Parlo dei wire (cavi) che utilizziamo per comporre le nostre coil e delle coil premade (o già pronte) che si
sono affermate negli ultimi anni come parte preponderante nel mercato dello svapo quando pensiamo al materiale per rigenerare.
Perché questo articolo? Non per spiegarvi quali tipi di filo esistono in commercio
(magari più avanti parleremo anche di questo) ma per spiegarvi cosa potreste perdervi nel valutare solo ed
unicamente il filo semplice quando si parla di rigenerazione.


Ebbene, è risaputo che chi la fa da padrona all'interno della campana di un rda (rebuildable dripping
atomizer - atomizzatore dripper rigenerabile) o di un rta (rebuildable tank atomizer - atomizzatore tank rigenerabile) sono le coil, così come è risaputo che maggiore è la superficie di contatto tra metallo e cotone per rigenerazione, maggiore sarà il liquido per sigarette elettroniche vaporizzato (e di conseguenza la quantità di vapore prodotto). Non tutti sanno però che oltre alla superficie di contatto, quello che conta molto sono le intercapedini sulla superficie delle nostre coil, ovvero quei micro spazi che si vanno a creare solo ed esclusivamente nelle coil composte da più fili, e che si vanno a riempire di micro quantità di liquido per sigarette elettroniche.

 

coil-rigenerabili

 

Quindi, perché sarebbero importanti?
Il liquido che finisce in queste intercapedini, è liquido che di fatto viene assorbito dalla coil, nello stesso
modo in cui viene assorbito dal cotone per rigenerazioni. Immaginate ora il cotone zuppo del vostro liquido preferito (off topic: al momento il mio è il Philippines Mango della Fcuking Flava), a contatto con due (o una) coil inzuppata a sua volta di liquido... ebbene si, non aumenterà solo la produzione di vapore ma, se saprete usare le coil di filo composito con cognizione di causa, otterrete una resa aromatica (o flavour) decisamente più accentuata rispetto a molte coil fatte da filo semplice.


Attenzione però, non è tutto oro quello che luccica: se da una parte otterremo più vapore e più aroma,
dall'altra dovremo fare i conti con una coil che proprio per la sua natura più complessa necessiterà di
maggior energia (WATT/VOLT) per attivarsi. Questo andrà di pari passo con un aumentato consumo
delle vostre batterie ed un'elevata produzione di calore all'interno del camino del vostro atomizzatore (non
dimentichiamo l'inerzia termica che coil di questo genere portano con il loro utilizzo).
Detto questo, se state valutando di acquistare coil di filo composito o filo composito per farvi le coil a
casa, vorrei teneste conto di qualche punto:


- Se avete una sigaretta elettronica che arriva solo a 50W valutate coil complesse piccole, magari adatte al tiro di guancia. Più materiale, significa più potenza necessaria per attivare la coil.
- Se siete persone a cui piace la Ferrari ma la vorrebbero a GPL, lasciate perdere. Utilizzando queste coil
consumerete un mare di liquido per sigarette elettroniche.
- Se avete atomizzatori sotto i 24 mm, rileggete il punto 1.
- Di coil composite ce ne sono un'infinità. Più sono complesse e più sono difficili da gestire.


Sono un amante di queste coil, ho maturato una certa esperienza a riguardo. Sono fili che entro certi limiti
danno molte soddisfazioni e un ottimo compromesso tra cloud chasing e flavour chasing ma, come sempre, bisogna saperle domare.

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